Più correttamente chiamata Tomba Policroma, è architettonicamente vicina alle tombe a dado della Via dei Monti Ceriti. Un breve corridoio a gradini immette in una camera con banchine, divisa in due zone da due pilastri con capitelli modellati. La parte centrale ha soffitto a doppio spiovente; gli spazi laterali sono coperti da soffitti piani con travi parallele. Sulla parete di fondo sopravvivono tracce di decorazione dipinta a fasce, preziose perché il colore applicato sul tufo di Cerveteri si è conservato solo raramente.
Cosa osservare
Osserva insieme pilastri, cambi di soffitto e fasce dipinte: architettura e colore articolavano ambienti diversi dentro un'unica camera.
Scoperta e scavo
La denominazione “Tomba Policroma”, la pianta e le tracce pittoriche sono documentate nel dossier UNESCO.