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Dal IX secolo a.C. a oggi

La nostra storia

Duemilacinquecento anni di storia alle porte di Roma.

La Necropoli della Banditaccia sorge sull'altura tufacea a nord-ovest dell'antica Caere, una delle più importanti città-stato dell'Etruria. Le sue tombe più antiche risalgono al IX secolo a.C. (periodo villanoviano); l'uso dell'area come necropoli prosegue fino al II secolo a.C., in età ellenistico-romana. Dal 2004 fa parte, insieme alla necropoli di Tarquinia, dei siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO. (Testo editoriale dimostrativo, basato su fonti pubbliche.)

IX sec. a.C.
le tombe più antiche
20 ha
estensione della necropoli
2004
iscrizione UNESCO

La città dei morti di Caere

La Banditaccia nasce come area funeraria della potente città etrusca di Caere. Nel corso di sette secoli, dal periodo villanoviano fino all'età ellenistico-romana, le sue tombe hanno replicato in scala l'architettura delle abitazioni dei vivi, tanto da meritare l'appellativo di "città dei morti".

Un patrimonio dell'umanità

Dal luglio 2004 la necropoli, insieme a quella di Tarquinia, è iscritta nella lista UNESCO. Visitarla significa attraversare un pezzo autentico di urbanistica funeraria etrusca, tra tumuli monumentali e vie sepolcrali scavate nel tufo.